Recensioni "Il Codice dei Sogni"

Di seguito alcune recensioni del libro "Il Codice dei Sogni" di Roberto Solinas:

 

- recensioni d'autore, tratte dal sito argentodorato.it:

Il Codice dei Sogni

di Fabio Valenzisi

Nell’era dell’informazione dove l’individualità viene sempre più fagocitata dalla tecnologia, parlare di sogni potrebbe apparire fuori luogo. Persino Jung ai suoi tempi pensava che il mondo interiore fosse terreno di ricerca, per pochi. Che senso ha, si chiedeva, interessarsi di sogni e mondo interiore, ci sono cose ben più importanti di cui ci dobbiamo occupare: le grandi manovre economiche e politiche, il piano telefonico, lo star sistem, ecc… sono queste le cose importanti. Ma forse la questione oggi assume connotati inaspettati. La solitudine dell’individuo davanti al computer o allo smartphone lo costringe, seppur in modo gelido, a confrontarsi con sé stesso. A questa realtà le reazioni possono assumere diverse sfumature di cui due sono gli estremi opposti: alcuni sprofondano nel torpore dell’inconsapevolezza, cadendo nel turbine dell’evitamento di sé, si tuffano a capofitto nelle distrazioni esteriori del mondo; altri invece, riescono a supportare la tecnosolitudine usandola come pretesto introspettivo per conoscersi, si pongono delle domande e approdano nella ricerca di informazioni diverse da quelle normalmente consumate dagli zombi della cultura di massa. Sovente questa ricerca autonoma comporta la gioiosa riscoperta della lettura. Ed è così che libri come “Il codice dei sogni” arrivano nelle mani di questi solitari ricercatori: lettori che nonostante le distrazioni del mondo mantengono aperto l’ascolto verso sé stessi, attraendo a sé come un magnete le informazioni utili alla formazione psichica e rafforzando il rapporto con il loro mondo interiore. Il codice dei sogni rientra appieno in questa tipologia di “informazioni”, un libro che invece di distrarre, forma e arricchisce l’individuo, indicando metodi pratici per lavorare su di sé.
La semplicità con cui l’autore ha prodotto il testo rende applicabili nell’immediato i contenuti, a patto di dedicarsi con saggia pazienza alla ripetizione pratica delle tecniche descritte nel libro, arricchite da schemi intuitivi ed esempi esperienziali accessibili ad ogni tipo di lettore.
Il titolo esprime chiaramente l’argomento centrale, i sogni e come capirne il significato da soli; senza troppi giri di parole o sensazionalismi comunica subito la possibilità reale di accedere in prima persona al codice per interpretare autonomamente i propri sogni. Il messaggio di autonomia è al passo coi tempi, con la prospettiva di stimolare ogni persona a prendere coscienza di un fatto sempre più radicato: nessuno può sondare il proprio mondo interiore meglio del diretto interessato. Qui sta la forza del libro scritto da Roberto Solinas, dove pare aver amalgamato con le sue parole l’umile intento di trasmettere un sottile messaggio implicito: incoraggiare il lettore a prendere in mano i propri sogni ed a carpirne il senso, senza l’intermediazione di un esperto.
L’autore, psicologo, si accosta al lettore con metodo asciutto, aiutandolo socraticamente a tirare fuori le proprie capacità di analisi, un approccio gentile che infonde sicurezza al lettore. In ciò traspare il tocco umano dell’erudito, che spoglio del suo ruolo, insegna ciò che sa per il piacere di insegnare, o meglio educare il suo lettore ad agire autonomamente nell’universo sconfinato dei sogni.
Ricco di aneddoti esperienziali, il codice dei sogni, è un libro utile a tutti. Un “libretto” di istruzioni dedicato all’interpretazione dei propri sogni in modo facile ed efficace. E si sa, oggi la cosa più difficile da fare per l’esperto, lo scrittore o l’artista in genere è rendere semplice ciò che è complesso. Roberto Solinas riesce perfettamente in questo intento.

Invito il lettore ad utilizzare questo libro come strumento per Lavorare su di sé, abbracciando con fiducia le indicazioni dell’autore, applicando il suo metodo per fruire delle possibilità e di ogni prospettiva contenuta nel significato dei propri sogni. Messaggi, con cui l’anima tende la mano ogni notte nella paziente attesa di sentire la nostra mano accostarsi alla sua.

 (link al sito: http://www.argentodorato.it/valenzisi-recensisce-il-codice-dei-sogni/ )

 

- recensioni dei lettori, tratte dal sito argentodorato.it:

COMPRENDERE I PROPRI SOGNI: ISTRUZIONI PER L’USO.
Un saggio breve ma veramente efficace per poter scoprire i significati più oscuri e nascosti del linguaggio simbolico fatto di immagini, suoni e parole dei propri sogni. L’autore, il Dott. Roberto Solinas è stato capace di indagare in questa materia riuscendone a decriptare la lingua e disvelarne i segreti attraverso la paziente osservazione ed analisi di casi specifici che poi da semplici oggetti di studio diventano veri e propri materiali da utilizzare attraverso esercizi e atti pratici che permettono di passare dalla teoria alla pratica permettendo di trasformare l’immaginario onirico in piensieri ben formati e definiti che poi possono dar luogo ad azioni mirate per migliorare la propria vita rendendola così finalmente degna d’essere vissuta. Pertanto il libro diventa un formidabile manuale che spiega come interpretare e d utilizzare i propri sogni e ad esso si lega nell’idea dell’autore anche un seminario pratico ed esperienziale che dura un paio di giorni e che va in maniera straordinariamente efficace a completare l’intero progetto pensato non solo per dare nuove chiavi di lettura interpretative del mondo dei sogni ma anche e soprattutto per poterne trarre giovamento ed utili suggerimenti per rendere la propria vita un’opera d’arte unica ed irripetibile.

di Raimondo Galante

 

Roberto Solinas ci spiega l’importanza dei sogni. Spiega che sono una parte fondamentali di noi stessi e che non dovremmo mai ignorarli perché questi sono capaci di farci ritrovare la via e di svelare la parte più intima di noi stessi. Dopo aver spiegato il potere che questi sogni hanno sulla nostra vita, sul nostro umore, sulle nostre scoperte e sul nostro svelarci con gli altri, il libro presenta qualche esempio di sogno con la relativa spiegazione (devo ammettere che in qualcuno mi ci sono proprio ritrovata).
Consiglio questo libro un po’ a tutti ma soprattutto a chi sta vivendo un periodo di crisi. Credo che questo libro sia in grado di far comprendere come le risposte, certe volte, siano già dentro di noi ma dimentichiamo di considerarle.

di Giulia

 

(link al sito: http://www.argentodorato.it/negozio/il-codice-dei-sogni/ )

 

 

- recensione di Anna Antonini tratta dal blog "Agevola-mente":

- recensione di Anna Antonini tratta dal blog "Agevola-mente":

https://agevolamente.blogspot.com/search?q=il+codice+dei+sogni

 

- recensione tratta dal sito "Il Giardino dei Libri":

https://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__codice-dei-sogni-roberto-solinas.php

 

- recensione tratta dal blog "I Gufi Narranti":

- recensione tratta dal blog "I Gufi Narranti":

https://igufinarranti.altervista.org/intervista-a-roberto-solinas-autore-de-il-codice-dei-sogni/

 

-recensione tratta dal sito "Mangialibri":

http://www.mangialibri.com/libri/il-codice-dei-sogni

Il LAVORATORE PERDUTO: c'era una volta il Burnout

Autore: Roberto Solinas

Tipicamente, con il termine burnout intendiamo un progressivo stress lavorativo che colpisce le persone che esercitano professioni di aiuto (medici, infermieri, operatori socio sanitari, insegnanti, avvocati ecc). Tuttavia, il concetto è estendibile a qualsiasi organizzazione.

Il lavoratore si è spento, bruciato, “cotto”, è scoppiato è esausto disadattandosi al lavoro per “esaurimento emotivo”. Nel 1981 Cristina Maslach e Susan Jackson sviluppano pure il Maslach Burnout Inventory, un questionario di 22 domande che cerca di individuare il grado di esaurimento emotivo, la depersonalizzazione e la gratificazione personale dell’operatore rispetto al suo lavoro e all’organizzazione di cui fa parte.

Gli effetti di questa sindrome colpiscono, l’individuo prima e la collettività poi, attraverso un aumento dell’assenteismo, il calo della performance, la diminuzione della qualità del servizio e della soddisfazione lavorativa.


Il percorso si sviluppa in quatto tappe indicative. Una fase di entusiasmo iniziale e di idealizzazione per il proprio lavoro. Un periodo di stagnazione il cui la persona realizza che le sue aspettative non coincidono con la realtà. Poi arriva un periodo di frustrazione con sentimenti di inadeguatezza, inutilità e insoddisfazione. Il lavoratore sviluppa la convinzione di essere sfruttato, oberato di richieste, poco apprezzato e sottopagato. Infine, nell’ultimo tratto di strada, giunge l’apatia, l’indifferenza, il cinismo, fino alla “morte professionale”. Una sorta di strategica presenza-assenza.

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L'amore impossibile: tra dipendenza affettiva e stalking

Autore: Dott. Roberto Solinas

L’amore impossibile poggia su un semplice principio: per infatuarmi o innamorarmi di qualcuno non è affatto necessario che io sia ricambiato.

Nel film di Francois Truffaut del 1975 “Adele H. una storia d’amore” la protagonista vive un amore impossibile e sviluppa sia una dipendenza affettiva prima, che i comportamenti dello stalker in seguito. L’opera cinematografica trae lo spunto da una storia vera e dalla scoperta nel 1955 dei tragici diari di Adele Hugo la seconda e meno conosciuta figlia di Victor Hugo. La vicenda accade nella seconda meta dell’800. Adele ha una relazione, poi conclusa, con il tenente degli ussari Pinson ma non si rassegna alla perdita. La ragazza con una determinazione invincibile lo rincorre. Lei, in apparenza, è partecipe alla vita sociale, ma vive dentro di sé un’esistenza dolorosa umiliante e senza speranza. Scrive continue lettere che non avranno risposta, pagine di diario colme di angoscia e solitudine, partecipa a sedute spiritiche in cerca di certezze e rincorre, caccia, perseguita e bracca come una preda quel suo amore indifferente. Senza ottenere mai nulla… La sua lotta commovente e disperata non conosce però dubbi o esitazioni. Lei ama quell’uomo disinteressato e spregevole, si sottomette e si umilia a lui, fino al progressivo degrado mentale, fino alla progressiva alienazione dalla realtà. Sempre sola, attraversa il mondo, fino alle Barbados dove il reggimento del suo “amore” è di istanza. Ormai sfiorita, consunta e ridotta in miseria, ora incontra il suo oggetto del desiderio e non lo riconosce più. E’ diventato solo un ombra, un’immagine della mente. Lì, una comune donna del popolo intuisce il suo dramma, si prende cura del suo corpo e la riporta in Francia dove concluderà i suoi anni in una clinica psichiatrica.

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L'ANTICA TRAPPOLA

Autore:Roberto Solinas

Siamo veramente padroni delle nostre scelte, oppure gusti e convinzioni vengono semplicemente indotti in base al potere, all’interesse e alla convenienza di chi li somministra?

Uno dei più virtuosi violinisti del mondo, Joshua Bell, suonò nella metropolitana di Washington per 43 minuti, travestito da musicista di strada. L’esperimento sul campo verificava se in un contesto anonimo la gente comune ne avrebbe riconosciuto il talento. Durante l’esecuzione tra la confusione e l’indifferenza passarono oltre mille persone. Il violinista raccolse appena 32 dollari. Con poche eccezioni nessuno si accorse di nulla.

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